News / Centro Terapeutico Breve

Settore Lucio Paolo Bressan

30/06/2025

IL CENTRO BREVE TERMINE

Il Centro Terapeutico Breve “Fratello Sole” propone un percorso riabilitativo a breve termine per il trattamento dei disturbi da uso di sostanze, alcol e dipendenze comportamentali. È connotato da un’intensità terapeutica e risulta più efficace per persone che abbiano conservato una “contrattualità” sociale/lavorativa/personale; che non abbiano disturbi mentali gravi; che abbiano una motivazione di base al trattamento.

Il settore ospita 8-10 utenti, compresa una stanza per 3 posti donna e prevede un percorso temporale che si snoda tra le quattro e le ventiquattro settimane.

Il programma si pone come obiettivo fondamentale l’acquisizione di strumenti personali e sociali che consentano di affrontare la propria condizione di dipendenza, come malattia cronica e recidivante, al di fuori della comunità; l’acquisizione di strumenti di prevenzione delle situazioni di rischio e lo sblocco emotivo che favorisca un miglior fronteggiamento delle proprie fragilità psichiche.

Per il conseguimento di questi obiettivi il lavoro svolto focalizza la sua attenzione sulla persona piuttosto che sul sintomo della dipendenza con un lavoro sugli aspetti cognitivi, emotivi e corporei.

ATTIVITÀ RIABILITATIVE

Il lavoro sulle aree di funzionamento cognitivo- emotivo- corporeo viene proposto attraverso attività verbali (gruppi motivazionali, terapeutici, di prevenzione), corporee (minfulness, yoga), gruppi non verbali (onoterapia, arteterapia), attività ergoterapiche (cura dell’orto, maneggio).

I gruppi corporei

Secondo la letteratura scientifica, alla base dei comportamenti additivi vi è una traumatizzazione complessa. Le memorie traumatiche sono incise nel corpo che ne conserva una memoria “implicita”. Nel corpo risiede la possibilità di elaborazione del trauma.

Meditazione Mindulness: le neuroscienze attestano la validità di tale pratica per incrementare l’attività della corteccia prefrontale in cui ci sono le aree cerebrali deputate al controllo volontario del comportamento e alla regolazione degli impulsi e delle emozioni. Questo allenamento, che consiste nel portare la consapevolezza momento per momento all’esperienza interiore, è considerato un trattamento utile per la dipendenza da sostanze e per le dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo), in quanto la pratica costante aiuta a modulare le risposte cognitive, affettive e psicofisiologiche che conducono al desiderio e all’abuso della sostanza e/o del comportamento favorendo l’autocontrollo, la gestione degli impulsi e la regolazione emotiva.

Lo yoga: pratica tradizionale che unisce mente, corpo e spirito attraverso varie tecniche, tra cui posture fisiche, lavoro sul respiro e meditazione. Le posture fisiche, o asana, si riferiscono alle varie posizioni del corpo nell’esercizio yogico che i praticanti possono mantenere per un certo numero di respiri. La pratica dello yoga mettendo in connessione il corpo e la mente allevia i sintomi fisici e il disagio emotivo e contribuisce al benessere generale dell’individuo.

Le attività terapeutiche non verbali

L’onoterapia:  la terapia con gli asini permette un lavoro sull’emotività, sulle relazioni interpersonali e sull’autostima attraverso la relazione con l’animale che, grazie alle sue caratteristiche di calma e pazienza, favorisce il miglioramento di queste aree utilizzando un canale non verbale che non è sempre di facile accesso per il paziente.

L’arteterapia: attraverso l’uso creativo del materiale artistico il paziente viene facilitato nel riconoscimento di sé e del proprio mondo emotivo. Nel momento in cui le sensazioni si traducono nell’oggetto artistico avviene un processo di auto-comprensione più profonda che può essere di aiuto nella ricerca di nuove modalità di interazione tra il proprio mondo interno e il mondo relazionale esterno.

I gruppi verbali

I gruppi motivazionali: propongono momenti di condivisione e confronto tra i partecipanti permettendo uno scambio che riguarda le dinamiche del gruppo stesso e il supporto reciproco sulla motivazione al cambiamento.

I gruppi di prevenzione della ricaduta: orientati in maniera più specifica sulla dipendenza, sono finalizzati all’acquisizione di strumenti e strategie per conoscere e fronteggiare consapevolmente le proprie situazioni di rischio e la gestione del craving (desiderio impellente della sostanza/gioco).

 I gruppi terapeutici: offrono la possibilità di condividere e rispecchiarsi nelle esperienze di vita, di alleviare il senso di solitudine e di stigma, di sentirsi ascoltati e sostenuti senza giudizio.

Le attività ergoterapiche: negli ampi spazi esterni della struttura è presente un orto che produce ortaggi e verdura direttamente destinati alla cucina interna di comunità, il quale viene curato dagli ospiti che esprimono un interesse in tal senso secondo un programma individualizzato; adiacente all’orto è presente l’ampio maneggio nel quale, oltre a svolgersi le attività di onoterapia, equitazione e i numerosi eventi organizzati con bambini e famiglie esterne, è possibile essere impiegati per attività di cura e pulizia dei box e degli animali.

Altre attività complementari arricchiscono il programma di cura consentendo agli ospiti di riscoprire il piacere che la sostanza ha “anestetizzato”: la pesca sportiva, il calcetto, la palestra, le attività di musica e teatro.

La gestione della quotidianità è un aspetto importante nel programma di cura: ciascun ospite collabora al riordino e pulizia degli ambienti condivisi e questo permette di riappropriarsi di una dimensione organizzativa interna ed esterna, di tornare a pianificare le giornate e a collaborare con i compagni di percorso ; parimenti viene attribuita importanza alla gestione del tempo libero: ogni ospite ha la possibilità/responsabilità di scegliere la modalità più opportuna per trascorrere le ore non strutturate cogliendo le opportunità date dal Centro (lettura, musica, palestra interna, disegno, cura degli spazi verdi e degli animali di comunità ecc.).

L’EQUIPE DI LAVORO

L’equipe di lavoro è formata da personale specializzato nell’area psicologico-terapeutica, pedagogico-educativa, medico-infermieristica.

Viene garantito un supporto farmacologico con lo psichiatra di struttura che valuterà con l’ospite eventuali modiche della terapia, quando prescritta, attraverso colloqui settimanali programmati.

Ogni ospite ha un terapeuta di riferimento con il quale svolgerà un colloquio settimanale secondo un calendario condiviso.

Ad ogni ospite viene assegnato un educatore di riferimento (case-manager) che terrà le fila del suo percorso individuale di cura.

RAPPORTI CON I FAMILIARI

Le visite con i familiari vengono programmate con il terapeuta e il coordinatore di struttura, mentre le telefonate vengono calendarizzate con il proprio case manager ed effettuate dal cellulare di comunità.

È possibile programmare delle verifiche di rientro nel proprio territorio durante l’arco del percorso, secondo la valutazione dell’equipe di comunità.

MODALITÀ DI INSERIMENTO

È previsto uno o più colloqui in presenza oppure on-line con i responsabili del Centro per la valutazione motivazionale e clinica specifica.

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